Tessaglia: operazione M.I.S.H.A.

Solitamente i libri ambientati in una distopia mostrano il mondo dal punto di vista dei meno fortunati: ladruncoli che cercano solo di sopravvivere, povere persone che si spaccano la schiena dalla mattina alla sera o che cercano un riscatto sociale impossibile a causa delle ingiustizie del mondo. Pochi esempi famosi: V per Vendetta, Hunger Games, Maze Runner e Divergent.

Sono in pochi a mostrare, invece, quel mondo dalla parte di chi non sta poi così male, anzi, diciamo pure che se la cava abbastanza bene, come un appartenente alle forze dell’ordine. Sotto questo profilo Tessaglia: operazione M.I.S.H.A., di Polly Russell, si avvicina molto allo stile narrativo di Blade Runner. Vediamo, infatti, il mondo attraverso gli occhi di Tessaglia (per gli amici Tessa), una ragazza che lavora con la polizia e che fa parte dei Lupi, ovvero una cerchia di persone geneticamente modificate e che hanno ottenuto così dei poteri speciali: in più di un’occasione dimostra di avere forza e agilità fuori dal comune, ma ciò che davvero la contraddistingue è il suo olfatto incredibilmente potente, tanto da poter seguire una traccia per chilometri.

Tuttavia, al contrario di Rick Deckard, Tessa non dovrà correre dietro ad androidi assassini, bensì ad un Lupo assassino. E non un Lupo qualsiasi, ma uno con poteri persino più grandi dei suoi.

Ma facciamo un passo alla volta: di cosa parla il libro?

La storia si apre in una futuristica Roma distopica: un enorme muro divide la vita dei cittadini ricchi da quelli che devono lottare per ogni singolo pezzo di pane. L’unico aspetto migliorato rispetto alla Roma moderna paiono essere le strade finalmente senza buche (scusate, battuta facile).

In un clima così teso gli attacchi terroristici sono persino normali, ed è proprio così che si apre il libro: due ragazzi stanno correndo lungo il muro con un esplosivo nello zaino, pronti a far saltare quel segno di oppressione, quando dal nulla compare un individuo che li aggredisce. È subito chiaro che si tratta di un Lupo per la forza con cui si avventa su di loro, ma la collutazione dura poco: la bomba esplode, e la detonazione manda un bel pezzo del muro per aria e il Lupo all’ospedale, mentre i due terroristi riescono a scappare. Ed è così che Tessa incontra per la prima volta il Lupo: ridotto a uno straccio tra l’esplosione, che gli ha rotto un paio d’ossa, e il successivo pestaggio della polizia, che lo crede il responsabile dell’atto terroristico. Dal primo momento in cui lo vede capisce che c’è qualcosa di speciale in lui, ma prima che possa scoprire qualcosa di più il Lupo riesce a fuggire e fa perdere le sue tracce.

Parliamo dei personaggi.

Tessa è una ragazza forte, indipendente, ma anche molto sola: i suoi genitori sono morti e ha trascorso la sua infanzia in un orfanotrofio. Come se non bastasse, la sua natura di Lupo la fa temere e disprezzare dai coetanei, atteggiamento che lei stessa incoraggia mostrando una facciata di ragazza dura e scorbutica.
La solitudine della sua vita privata viene rotta solamente da Sergio, il suo padre adottivo nonché capo, e Maruska, che è probabilmente il personaggio secondario più bello che abbia mai letto in recenti anni. Mi sono sinceramente affezionato a lei, probabilmente perché è l’unica persona “normale” nel libro, per un motivo o per un altro, e ho potuto stabilire un vero legame con il modo in viveva le varie situazioni in cui si vedeva coinvolta.
Unica vera amica di Tessa, sarà lei ad aiutarla nei momenti più difficili, a rimetterla in riga quando prende decisioni sbagliate e anche a sistemarle la casa quando lei non ha il tempo di (o troppe ossa rotte per) farlo.

Di contro il Lupo misterioso, che affronta a testa bassa dei terroristi e sopravvive a devastanti esplosioni, vive una vita molto più sociale, anche se nel modo sbagliato: ovvero passando il tempo tra il laboratorio dove lo “programmano” e le uscite per eliminare i suoi obiettivi. E qui entra in gioco il dilemma suggerito dalla copertina:

Puoi amare qualcuno costretto a ucciderti?

Di sicuro non è la prima opera che riprende questo dilemma: l’amore può davvero superare qualsiasi ostacolo, anche quando la persona che ami deve ucciderti? Basti pensare agli innumerevoli romanzi e film in cui i due amanti fanno parte di fazioni nemiche, come nel non più tanto recente film Avatar (quello coi puffi giganti, non il live action che ha traumatizzato i fan della serie animata).

Tuttavia il modo in cui la Russell porta in campo questo tema è molto meno stereotipato di quanto si possa pensare leggendo la trama. Non si tratta del classico amore a colpo di fulmine che viene ostacolato dalle rispettive famiglie (adottive) dei due ragazzi, né c’è una lotta di potere economico che li costringe a scontrarsi. O meglio, qualcosa c’è che si muove, ma non li riguarda direttamente e loro non sono altro che pedine tra le mani di qualcuno molto più potente; ma è proprio per questo che la loro lotta e la loro crescita è viva e coinvolgente. Non è una storia d’amore fine a se stessa, ma è una continua lotta per la libertà: quella di combattere per i propri ideali, quella di non dover seguire gli ordini, e anche quella di amare.

E la libertà di critica.

La trama del romanzo può essere vista come una critica a vari aspetti del mondo moderno, ma in questa recensione del libro preferisco non pronunciarmi affinché i lettori che vorranno leggerlo potranno farsi l’idea che vorranno sui temi più profondi in Tessaglia.

Di critiche al libro, invece, se ne possono muovere poche. Forse l’unica cosa che mi ha lasciato insoddisfatto è il modo in cui viene mostrato il mondo in cui è ambientato. L’autrice riesce saggiamente, con poche scene ben studiate, a mostrarci come funziona la Roma distopica che ha progettato. E tuttavia mi sarebbe piaciuto averne di più: ad esempio i Lupi vengono spesso menzionati nel libro, ma di fatto se ne vedono ben pochi, e questo mi sarebbe anche andato bene se quello spazio fosse stato ritagliato per Maruska. Invece anche di lei ce n’è troppo poco, o almeno non quanto avrei voluto dopo averla conosciuta.

Almeno posso sempre sperare in un libro spin off a lei dedicato.
Vero?

#FreeMaruska

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Categorie:Consigli di lettura

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3 replies

  1. Anche quest’altro romanzo distopico ha dei personaggi davvero indimenticabili: https://wwayne.wordpress.com/2021/05/01/scopriro-la-verita/. L’hai letto?

    Piace a 1 persona

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